Benefici psicofisici con la pratica regolare del Qi Gong

 

• Sulle ARTICOLAZIONI: le posture e i movimenti del Qi Gong rispettano il corretto gioco delle diverse articolazioni. Uno degli obiettivi è quello di “indurire le ossa e sciogliere le articolazioni”;

 

Sui MUSCOLI: lavora principalmente sulla muscolatura profonda, raramente utilizzata nelle pratiche più “fisiche”. Lo scopo è di tonificare ed elasticizzare senza affaticare, poiché l’indurimento muscolare è considerato come un blocco dell’energia vitale;

 

Sulla CIRCOLAZIONE: facilita la circolazione sanguigna, regolarizzandola, piuttosto che accelerandola. Quindi si tratta di un lavoro “interno”, basato sulla qualità della circolazione rispetto alla quantità (regolarizzazione della frequenza cardiaca, della tensione arteriosa e sollecitazione della circolazione venosa);

 

Sulla RESPIRAZIONE: diminuisce la frequenza, con conseguente aumento della durata, della profondità e fluidità di ciascun atto respiratorio; aumenta il volume d’aria coinvolto (maggiore mobilità del diaframma, migliore ossigenazione dell’organismo) con notevoli effetti sulle facoltà mentali (consapevolezza, pensiero e memoria) ed emozionali (calmando le emozioni);

 

Sgli ORGANI e VISCERI: regolarizza le loro funzioni;

 

Sulla PSICHE: calma e armonizza le emozioni, incrementa la concentrazione e lo stato di presenza. Attraverso una pratica avanzata, sviluppa le potenzialità latenti.

 

In generale:

 

Accresce l'energia vitale psicofisica e il potenziale di autoregolazione tra l'ambiente interno (corpo) e l’ambiente esterno (climatico ambientale);


Influisce sullo scioglimento delle rigidità muscolari e il potenziamento della muscolatura profonda (quella che sostiene il corpo);


Sviluppa le risorse e le capacità latenti;


Aumenta la consapevolezza di se stessi, il proprio spazio interno, in relazione al mondo esterno e relazionale;

 

Migliora la determinazione, la costanza e la volontà di perseguire gli obiettivi realmente desiderati.

'Nessuno ha il potere di renderci felici o infelici:
siamo noi stessi i soli responsabili della nostra felicità'.